Lettera Q

Piccolo dizionario paolano - Q

Q


Quaccherùn’ qualcuno, qualcheduno, taluno
Quàcquara/squàcquara sterco bovino, escremento
Quacquaracquà persona che si defila, senza coraggio, di poco conto; anche persona chiacchierona, scarsamente affidabile. Nel gergo malavitoso delatore
Quacquarèdd’ molle, molliccia
Quacquarìa sobbolle, “pippìa”, bolle in modo dolce, gorgoglia, borbotta
Quadàra/quaràra (dal lat. caldaria, calidaria) caldaia, calderone, paiolo: recipiente di rame di varie dimensioni con o senza manici. Se utilizzato per la preparazione di alimenti doveva essere rigorosamente “stagnàt’”, per evitare intossicazioni da sali di rame con un sottilissimo film di stagno che evitava il contatto tra gli alimenti ed il recipiente
Quadaràr’/quararàr’ calderaio, stagnino, ramaio: a Paola màst’ ‘Ntòniu ‘u quararàr (Antonio Mario), arrivato negli anni ‘50 da Dipignano, aveva il laboratorio in via Valitutti (Rùva nuova o Rua Nova
o Arganòva)
Quadaruòtt’ pentolone, paiolo, grossa pentola di rame
Quatèrn’ (dal lat. quaternio = di 4 fogli) quaderno
Quadià/quarià (dall'arabo qyylìa/qualyya = fritto, arrostito o dal latino calidus
= caldo) riscaldare, scaldare
Quadrìzza andare a genio, piace
Quàgl’ (dal lat. coàgulum o volgare quagulare) caglio, latte rappreso
ed acidulo nello stomaco degli agnellini e dei capretti; anche
chi non partecipa, che è isolato o chi non si fa vivo ( ti si pigliàt’
ru quàgl’?; ti si fàtt’ ru quàgl’?)
Quàglia caglia, coagula, rapprende (rif. al latte); persona incapace; anche
quaglia (uccello)
Quaglià (dal lat. coagulo/-are) coagulare, rapprendere, solidificare; consolidare,
concludere un affare; anche espressione figurata per indicare
quando si va a fissare qualcosa con una sostanza semifluida
tipo una staffa con il cemento prima
morbido che poi va ad indurirsi
Quagliàta cagliata; anche coagulata, rappresa
Qualìma piantine di cavolo o broccolo da trapiantare
Ferruccio Filippo e G. Mario Minniti
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Qualùn’ pianta adulta di cavolo o broccolo
Quànn’ (dal lat. quando) quando, allorché, nel tempo in cui
Quàntu un poco, un tanto
Quaquaràcchia massa informe di una qualsivoglia materia bruta, che si squaquaràcchia
nell’impatto con una superficie dura (‘na cacàt’
frìsca ’i vàcca)
Quaquariànn’ perdita di tempo; anche sobbolle
Quarajisìma (dal lat. quadragesima = quarantesimo giorno prima di Pasqua)
Quaresima
Quarantàna quarantena, periodo di isolamento; anche digiuno quaresimale
Quarantìn’ che matura dopo 40 giorni (fagioli d’India con un ciclo di sviluppo
pari a 40 giorni); anche quarantena (periodo di isolamento)
Quaràra (dal lat. caldarius), caldaia di rame con pareti alte
Quararàr’/quadaràr’ calderaio, stagnino, ramaio
Quàrche (dal lat. qualis) qualche, a volte, talvolta
Quarcùn’ qualcuno, taluno, alcuno, qualcheduno
Quarià riscaldare, rendere caldo, intiepidire
Quàrt’ quarto; misura per granaglie; unità di misura di peso equivalente
a un 1/4 di tumulo, ca. 12 kg
Quàrt’ appartamento; anche quarto, quarta parte
Quartàra contenitore dalla capacità di 10 litri
Quartijà/quartià spostarsi, girarsi, muoversi a zig-zag; dall’it. “quarto”
nel senso di spostarsi a quarti
Quartucciàta misura agraria o porzione di terreno (circa 8 are) pari a 833 mq
Quàtr’ (dal lat. quadrum) quadro; quadrato
Quatrà quadrare, equilibrare, pareggiare, combaciare, collimare; anche
piacere, soddisfazione, contentezza, gusto, andare a genio
Quatràr’/quatrarièdd’ (dal lat. quadrimus = di quattro anni, riferito agli
animali) ragazzo/ragazzino; anche fidanzato; corteggiatore
Quatràra fidanzata; ragazza (à tièn’ a quatràra?)
Quatrìglia quadriglia (ballo)
Ferruccio Filippo e G. Mario Minniti
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Quatrizzà/quatrezzà capacitare; convincere, persuadere, andare a genio
(‘u mmi quatrìzz’)
Quàtt’ (dal lat. coactus, partic. pass. di cogere = costringere) aggettivo
quattro da cui l’avverbio quatto quatto > di nascosto;
quattro
Quàtt’-quàtt’ piano piano, quatto quatto, zitto zitto
Quattrìn’ moneta di ottone da quattro soldi
Quattròss’ mano; quattro ossa; persona molto indebolita, ridotta male
Quattrunàta misura agraria di 12,18 are
Quattruòcch’ quattro occhi, occhialuto (detto di chi porta gli occhiali); anche
fare le cose senza testimoni
Quazà (dal lat. calceare da calceus = scarpa) calzare
Quazàt’ combaciato; calzato/a
Quaziètt’ (dal lat. medievale calcea da calx, calcis = tallone). calzini,
calze, calzette. Fa ì quaziètt’ = letteral. fare le calze, nel gergo
della malavita tirare le cuoia, fare i sussulti della morte
Quazùn’/cazùn’ calzoni, pantaloni
Quazunièdd’/cazunièdd’/brachissìn’ mutanda femminile, mutandoni
Quèqu(e)ar’ (dall’inglese quaker = quacchero) uomo ridicolo nel fisico e
nel vestire modesto e informale degli appartenenti alla setta
dei quaccheri; uomo grossolano, noioso; strano
Quibbùs’/conquibbùs’ (dal lat. quibus = con i quali, compl. di mezzo) soldi,
denari
Quièt’ (dal lat. quietus) quieto, calmo, tranquillo
Quièt’-quièt’ calmo calmo, piano piano
Quìnnic’ quindici
Quinnicìna quindicina, periodo di due settimane. All’epoca nei casini si
effettuava il cambio delle signorine ogni quinnicina
Quinquibus/quibus (latinismo scherz., da cum quibus = con quali, sottint.
Nummis = denari o sim.) denaro, quattrini
Quintàl’ (dall’arabo qintar, spagn. quintal) quintale, peso di cento libbre
Quistiòn’/custiòn’ (dal lat. questionem, da quaerere = chiedere, interrogare)
Ferruccio Filippo e G. Mario Minniti
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questione, contrasto, lite, discussione accesa; diatriba; vertenza;
polemica